…the cosmic energy creates stars and ice sculptures…

Studio.ra è lieto di presentare

…the cosmic energy creates stars and ice sculptures…
…l’energia cosmica crea stelle e sculture di ghiaccio…

doppia personale di Misha Dare e Raffaella Losapio

dall’1 gennaio al 30 marzo 2018

Studio.ra presenta un progetto espositivo che raccoglie gli ultimi lavori realizzati nel Baltico da Misha Dare e una serie di nuove opere di Raffaella Losapio.

Le due artiste sono protagoniste di un dialogo inedito creato a partire dal riconoscimento di uno stesso sentire, pur nella marcata diversità dello stile espressivo. Come il titolo lascia intuire, la mostra gravita intorno al tema dell’energia intesa quale principio cosmico che guida il gesto di entrambi, mossi dalla volontà di raggiungere una sintesi quanto più perfetta tra contenuto e rappresentazione, tra il concetto alla base dell’opera e la sua concretizzazione.
Questo avviene attraverso l’uso di tecniche e materiali molto personali, tramite linguaggi, da un lato prettamente pittorici, dall’altro preminentemente plastici, semplici e sintetici ma mai scontati.
Ne scaturiscono opere capaci, nella loro essenzialità, di provocare nello spettatore cortocircuiti percettivi e cognitivi che comportano un originale approccio verso la realtà svelandone insospettati orizzonti.

Reperti di antiche civiltà sembrano ad un primo impatto le glaciali forme plastiche di Misha Dare. Ma la loro forma assolutamente astratta può condurre verso ben altri misteriosi itinerari.
Viene spontanea la domanda: a quale strana archeologia può essersi ispirata l’artista? Proviene dal nostro pianeta o si fa riferimento a frammenti di origine esterna al sistema solare?
Si potrebbe anche alludere a schegge di manufatti provenienti da altre civiltà o sculture misteriose composte da polvere cosmica. In questo caso il discorso si amplia verso una visione che coinvolge l’astrofisica perlomeno nel settore della ricerca di esopianeti più simili al nostro in cui potrebbero svilupparsi forme di vita.
Per cui il senso della ricerca di Misha si amplia assumendo risonanze impensabili ed in questo può ricollegarsi all’arte di Losapio, non tanto nella cifra estetica, peraltro molto diversa, quanto nel ritmo delle forme e nell’assunto concettuale sotteso al meccanismo proprio della pratica artistica.


Fisica e astrofisica, la nuova ricerca di R. Losapio (Letter) nella galassia della pittura

L’attuale ricerca di R. Losapio si avvale di immagini riconducibili in alcune opere alle tracce dinamiche espresse dagli scontri di particelle di protoni quasi alla velocità della luce, negli acceleratori del CERN.
Nei quadri riferiti alle collisioni di protoni, l’energia impressa alle dinamiche pennellate, evidenzia la volontà di svelare anche attraverso l’arte, i misteri che si nascondono dietro la struttura più intima della materia. Il gesto, il colore, fanno “l’evento-materia”, e in questo, come in un rituale sciamanico, evocano l’energia dell’evento di fisica quantistica a cui si riferiscono.
Più recentemente le forme presenti in altri suoi quadri alludono ai frattali.
Frattale, dal latino “fractus” (rotto), è un oggetto geometrico e la sua struttura è studiata dalla geometria frattale.
L’arte, anche quando si definisce astratta, si riferisce in senso lato alla natura. Ebbene la natura produce molti esempi di forme simili ai frattali, come nei profili morfologici delle montagne, nelle nubi, nei cristalli di ghiaccio, in alcuni fiori e foglie.
Anche in questo caso l’arte di Losapio interviene secondo il suo specifico linguaggio interpretando liberamente il concetto riferito all’oggetto indagato.
Anche se sembra impossibile giungere ad una verità oggettiva, tuttavia l’arte, aggiornando continuamente i suoi strumenti espressivi, come nel caso della ricerca di Losapio, contribuisce a gettare, concettualmente parlando, ed insieme alla scienza, una parte di luce sui tanti aspetti dell’universo ancora incomprensibili.

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